POWER RANGERS, IL PRIMO TEASER TRAILER DEL FILM

In vista del suo debutto al New York Comic Con, la Lionsgate ha portato on-line il teaser trailer di Power Rangers di Saban!

Power Rangers racconta la vicenda di cinque ordinari ragazzi delle scuole superiori che devono diventare qualcosa di straordinario quando vengono a sapere che il loro piccolo paese di Angel Grove – e il mondo – è sul punto di essere cancellato da una minaccia aliena. Scelti dal destino, i nostri eroi scoprono rapidamente che sono gli unici a poter salvare il pianeta. Ma per farlo dovranno superare i loro problemi di vita reale e unirsi come Power Rangers, prima che sia troppo tardi.

Il cast del film comprende Dacre Montgomery (poco meno Men) come Jason il Ranger Rosso, RJ Cyler (Me and Earl e la morire Girl) come Billy the Ranger blu, Naomi Scott (il 33) come Kimberly il Ranger Rosa, Becky G (Impero) come Trini il Ranger Giallo, Ludi Lin (mostro Hunt) come Zack il Ranger nero, e Elizabeth Banks (Pitch Perfect , Il franchise Hunger Games) come Rita Repulsa. Inoltre Bryan Cranston ( “Breaking Bad,” Godzilla) è stato annunciato per interpretare il ruolo di Zordon con Bill Hader ( “Sabato Night Live) impegnato con il personaggio di Alpha 5.

Diretto da Dean Israelite (Benvenuti a ieri), Power Rangers è scritto da John Gatins (Kong: Skull Island, Real Steel), Burk Sharpless e Matt Sazama (Dracula Untold), Zack Stentz e Ashley Miller (X-Men: First Class, Thor ), e Max Landis (Chronicle).

I produttori di Power Rangers sono i creatori Haim Saban, Brian Casentini, Wyck Godfrey e Marty Bowen (The Twilight Saga, il guasto nelle nostre stelle, Il franchising Maze Runner).

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I 5 FILM PIÙ ATTESI DI DICEMBRE 2016

Le festività natalizie sono in arrivo e come sempre le case di distribuzione cinematografica cominciano a tirar fuori i propri assi nella manica in vista dell’ imminente stagione dei premi. Dicembre 2016 sarà infatti un mese particolarmente ricco di uscite, da alcuni probabili contendenti alla statuetta ad enormi blockbuster attesi da milioni di appassionati per un intero anno. Ecco quali sono i dieci titoli da tenere d’occhio per queste ultime settimane dell’anno.

SULLY – 1 DICEMBRE

Presentato in anteprima nazionale al Torino Film Festival, Sully è il nuovo film del veterano del grande schermo Clint Eastwood. A soli due anni di distanza dal suo divisivo American Sniper, spiazzante analisi delle missioni di guerra americane, il regista di Gran Torino torna per raccontare ancora una volta la storia di un “eroe”. In questo caso, però, non si tratta di un soldato, bensì di un pilota di aerei, Chesley Sullenberger, che nel 2009 riuscì in un miracoloso atterraggio sul fiume Hudson in seguito alla pericolosa avaria del motore. La pellicola ha già riscosso numerosi consensi, pur rappresentando un lavoro sicuramente più asciutto e lineare per un regista che ci ha abituato a grandi capolavori nel corso della sua carriera. Tom Hanks è già in odore di candidatura alla statuetta.

SOLO LA FINE DEL MONDO – 7 DICEMBRE

Nonostante la giovanissima età di 27 anni, Xavier Dolan, attore, regista, sceneggiatore e doppiatore canadese, è oggi uno dei nomi più importanti e conosciuti del panorama cinematografico mondiale. È solo la fine del mondo mette in scena la straziante vicenda di Louis, malato terminale che, dopo dodici anni di assenza, decide di tornare nel suo paese natale per comunicare alla famiglia la sua imminente morte. Vincitore del Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes e probabile protagonista della corsa al premio Oscar per il miglior film straniero.

MISS PEREGRINE: LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI – 15 DICEMBRE

Il geniale e istrionico Tim Burton torna dopo la parentesi di Big Eyes. Miss Peregrine, adattamento cinematografico di un omonimo romanzo scritto da Ransom Riggs, narra la storia del giovane Jacob Portman che, in seguito alla dolorosa scomparsa del nonno, decide di intraprendere un viaggio alla ricerca di un gruppo di bambini orfani dal talento speciale. I fan più accaniti di Burton non rimarranno sicuramente delusi, grazie alla come sempre variopinta galleria di personaggi grotteschi e memorabili, tra cui lo spaventoso villain interpretato dal grande Samuel L. Jackson, ghiotto di bulbi oculari.

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY – 15 DICEMBRE

Dopo il folgorante Episodio VII diretto da J.J. Abrams, e dopo aver infranto qualsiasi record al botteghino, la saga di Star Wars è pronta per una nuova avventura: quella di Rogue One, diretto dal talento Gareth Edwards, che solo qualche anno fa aveva sorpreso tutti con il suo Godzilla. Un gruppo di spie ribelli, capitanato dalla coraggiosa Jyn Erso (Felicity Jones), si unisce per rubare i piani della Morte Nera. La segretezza è come sempre massima quando si parla della saga creata da Lucas, ma i primi trailer sembrano aver convinto proprio tutti, grazie ad una impronta apparentemente più cupa e matura. Nel ricco cast anche Mads Mikkelsen e Forest Whitaker.

IL GGG: IL GRANDE GIGANTE GENTILE – 30 DICEMBRE

A chiudere questo 2016 di grandi emozioni cinematografiche ci penserà il Grande Gigante Gentile di Roald Dahl, portato dalla carta allo schermo dalla sapiente mano di Steven Spielberg. Dietro il tenero gigante si nasconde Mark Rylance, che torna a lavorare con il regista di E.T. dopo il recente Il ponte delle spie. Il film racconta la commovente amicizia tra la piccola Sophie e il gigante gentile, unico della sua specie a non nutrirsi di uomini. I due cercheranno in tutti i modi di fermare gli altri enormi esseri dal compiere una nuova strage di innocenti.

Inferno – Recensione

Il simbolista Robert Langdon si sveglia in ospedale a Firenze in preda ad amnesia e visioni apocalittiche. Aiutato dalla dottoressa Sienna Brooks, il professore scopre che è in atto un piano per decimare la popolazione terrestre con un terribile virus. In corsa contro il tempo e braccato da temibili sicari, Langdon deve sventare il complotto risolvendo una serie di enigmi che hanno come filo conduttore Dante Alighieri.

Inferno

Prima Leonardo da Vinci, poi Gian Lorenzo Bernini e ora tocca a Dante dare grattacapi a Robert Langdon, l’antieroe letterario protagonista di quattro best-seller di Dan Brown che mescolano puzzle a provocatorie teorie fantareligiose. Le due precedenti trasposizioni cinematografiche, Il Codice Da Vinci e Angeli e Demoni, sono senz’altro tra i film meno riusciti di Ron Howard ma il successo al botteghino ha portato all’inevitabile realizzazione di questo terzo episodio.

Langdon è l’unico personaggio seriale interpretato da Tom Hanks (a parte il lavoro di doppiaggio per Woody di Toy Story). L’attore due volte premio Oscar cerca ancora di sfaccettarlo come meglio può ma non è aiutato dalla sceneggiatura. In preda ad amnesia e ad allucinazioni dettate da una cgi scadente, Langdon rifà il verso stavolta a Indiana Jones e Jason Bourne, di nuovo impegnato a risolvere enigmi tirati per i capelli e a sfuggire alla Terminatrix di turno per sventare un piano diabolico al quale l’Inferno dantesco è accostato in maniera quantomeno pretestuosa.

Tutti i comprimari sono piuttosto ambigui. La splendida Felicity Jones (La Teoria del Tutto, Rogue One: A Star Wars Story) eredita da Audrey Taoutou e Ayelet Zurer il ruolo della Bond-girl, anzi, della Langdon-girl alla quale fa da contraltare la dr.ssa Elizabeth Sinskey. Irrfan Khan gigioneggia nei panni del capo del Consorzio e Omar Sy (Quasi amici) è l’infallibile capo dell’SRS. Attenzione ai camei di alcuni attori italiani.

La storia è inattendibile e gli spiegoni abbondano ma Howard riesce con buon mestiere a rendere la visione sopportabile, mantenendo un ritmo sostenuto, ricorrendo ad un tono più ironico rispetto ai due episodi precedenti e sfruttando i suggestivi scenari che vanno da Firenze a Istanbul passando per un’inutile tappa a Venezia. Nonostante la buona volontà, tuttavia, l’irritante, pretestuoso, inaccettabile colpo di scena a metà film spazza via qualunque residuo di sospensione dell’incredulità e tutto scivola verso un finale banale e prevedibile.

Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima.

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Dove le parole falliscono, parla la musica.

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